METODO

i tipi di innovazione.

Le teorie di
Carl Gustav Jung

La base teorica di riferimento è stata elaborata da C.G. Jung nel 1921: lo studioso svizzero ipotizza che la psiche umana sia caratterizzata da quattro funzioni cognitive (Pensiero, Sentimento, Intuizione, Sensazione) e da due atteggiamenti fondamentali (Introversione, Estroversione). Sintetizzando all’estremo il suo pensiero, si può definire l’atteggiamento introverso come il rivolgersi dell’energia psichica dell’individuo prevalentemente verso la dimensione interna, mentre in quello estroverso è privilegiata la dimensione esterna.
Le funzioni cognitive possono essere suddivise in percettive e giudicanti: le prime (Sensazione e Intuizione) descrivono come l’individuo prende informazioni dal mondo che lo circonda; le seconde (Pensiero e Sentimento) indicano come tali informazioni vengono processate. Per Sensazione si intende la modalità di percezione del mondo esterno attraverso esperienze concrete, tangibili, fattuali, ossia attraverso i cinque sensi.
Per Intuizione si intende un modo astratto di percepire il mondo, tale per cui si parte dal dato concreto e si immagina una realtà futuribile.
Le due funzioni giudicanti sono utilizzate per prendere decisioni razionali in base alle informazioni raccolte tramite le funzioni di percezione: il Pensiero predilige una coerenza derivata dalla logica (intesa canonicamente), mentre il Sentimento – che non va confuso con l’emotività – opera le sue scelte in coerenza con i valori propri o della comunità. Combinando le funzioni cognitive con gli atteggiamenti, si ottengono otto tipi psicologici che rappresentano altrettanti modi di percepire e giudicare la realtà.

Gli sviluppi nell’ambito lavorativo

Comprendere la tipologia dominante in una persona è quindi un utile ausilio nell’individuazione delle sue propensioni e delle sue potenzialità, motivo per cui questa teoria è stata incessantemente ripresa non soltanto dalla psicologia ma anche dalle scienze sociali, con una particolare attenzione per la gestione delle risorse umane.
Non a caso, test d’ispirazione junghiana sono infatti utilizzati da decenni per la selezione del personale. Il più celebre è il cosiddetto MBTI, Myers-Briggs Type Indicator, dai nomi delle due studiose che lo hanno sviluppato: Katharine Cook Briggs e Isabel Briggs Myers. Le loro ricerche presero avvio durante la Seconda guerra mondiale con l’intento di aiutare le donne (che stavano allora entrando per la prima volta nel mondo del lavoro per sopperire alla mancanza di uomini, impegnati al fronte) a capire il tipo di lavoro più adatto per loro.
A queste studiose si deve l’idea di aggiungere alle distinzioni di Jung la dimensione di Giudizio e Percezione, con cui si intende specificare quale modalità di organizzazione del lavoro sia preferita dall’individuo, se – rispettivamente – più strutturata o più flessibile.
Con questa aggiunta, i tipi diventano sedici, ognuno contraddistinto da una sua particolare alternanza di funzioni.

Esiti test

INTJ

Intuizione Introversa
Pensiero Estroverso
Sentimento Introverso
Sensazione Estroversa

INFJ

Intuizione Introversa
Sentimento Estroverso
Pensiero Introverso
Sensazione Estroversa

 

ENFP

Intuizione Estroversa
Sentimento Introverso
Pensiero Estroverso
Sensazione Introversa

ENTP

Intuizione Estroversa
Pensiero Introverso
Sentimento Estroverso
Sensazione Introversa

ISTJ

Sensazione Introversa
Pensiero Estroverso
Sentimento Introverso
Intuizione Estroversa

ISFJ

Sensazione Introversa
Sentimento Estroverso
Pensiero Introverso
Intuizione Estroversa

ESFP

Sensazione Estroversa
Sentimento Introverso
Pensiero Estroverso
Intuizione Introversa

ESTP

Sensazione Estroversa
Pensiero Introverso
Sentimento Estroverso
Intuizione Introversa

INTP

Pensiero Introverso
Intuizione Estroversa
Sensazione Introversa
Sentimento Estroverso

ISTP

Pensiero Introverso
Sensazione Estroversa
Intuizione Introversa
Sentimento Estroverso

ESTJ

Pensiero Estroverso
Sensazione Introversa
Intuizione Estroversa
Sentimento Introverso

ENTJ

Pensiero Estroverso
Intuizione Introversa
Sensazione Estroversa
Sentimento Introverso

INFP

Sentimento Introverso
Intuizione Estroversa
Sensazione Introversa
Pensiero Estroverso

ISFP

Sentimento Introverso
Sensazione Estroversa
Intuizione Introversa
Pensiero Estroverso

ESFJ

Sentimento Estroverso
Sensazione Introversa
Intuizione Estroversa
Pensiero Introverso

ENFJ

Sentimento Estroverso
Intuizione Introversa
Sensazione Estroversa
Pensiero Introverso
DINAMISMO

Il dinamismo

Secondo questo modello, quindi, nella psiche di ogni tipo agiscono costantemente forze diverse. È facile trovare online una spiegazione dei sedici tipi che si riassume in una semplice etichetta, come ad esempio «il Realista» o «lo Stratega»; un approccio così semplicistico non permette di capire però la dinamica tra funzioni, che è ciò che interessa mettere al lavoro per evolvere come individui e come organizzazioni.
La funzione dominante è quella in cui l’individuo si riconosce maggiormente e che sa governare meglio. A questa segue una funzione ausiliaria, che dovrebbe avere il compito di equilibrare e sostenere la prima. Se la prima è estroversa, la seconda sarà introversa, e viceversa. Se la prima è percettiva, la seconda sarà giudicante, e viceversa. Tuttavia, questa collaborazione non sempre si realizza: può accadere che la prima e la seconda funzione entrino in contrasto e da qui nasce la maggior parte dei problemi a cui un individuo può essere soggetto, della confusione che può sperimentare. Ci sono infine le due funzioni inferiori, quelle che si fatica a governare, in quanto immerse nell’inconscio. È importante soprattutto la quarta, che Jung definisce “barbarica” perché non è evoluta, sfugge al controllo dell’individuo e rappresenta l’esatto opposto della prima. È, in altri termini, il nemico dell’individuo stesso, una funzione che lo mette continuamente in crisi, ma che può anche diventare la spinta che permette di superare uno stato di crisi, perché potrebbe suggerire soluzioni a cui l’individuo non avrebbe mai pensato affidandosi solo alla funzione dominante.